Tachina

martedì 14 aprile 2015

Testimonianza di Fratel Mauro

Ciao a tutti,
fratel Mauro ha terminato la sua esperienza con noi durata tre mesi e ieri è rientrato in Italia.
È stato molto bello avere questo giovane fratello qui con noi. 
Lo ringraziamo di cuore per la sua amicizia, la sua fraternità e il suo prezioso aiuto.
Fratel Mauro è un fratello in formazione e gli auguriamo tutto il bene e la Grazia necessaria per completare la sua formazione di Fratello cottolenghino.
Ora poi ha anche un gruppetto di anziani dall'altra parte dell'Oceano che lo ricordano e pregano per lui. 
Lui sa che questo anziani dell'Asilo lo faranno certamente.

Pubblichiamo questo scritto che ci ha inviato da Quito.


Carissimi. Sono a Quito in compagnia di fr. Pietro e ospitati dalle suore cottolenghine Franca, Alda e Helena. Siamo arrivati ieri, sabato, nel pomeriggio. La mia esperienza in Ecuador si puó dire quasi sostanzialmente terminata. Domani prenderemo l'aereo che ci riporterá in Italia. Speriamo che tutto vada bene.
Gli ultimi due giorni a Tachina, venerdì appunto e sabato mattina, purtroppo sono stati connotati dalla morte di due nostri anziani. Cercheró di dirvi qualcosa di loro, anche se sono la persona meno indicata, visto altri li conoscono da molto piú tempo.
Il primo è Orfilio, un nonnetto di 94 anni. Uno spirito libero, liberissimo. Non amava stare in compagnia di tutti gli altri anziani. Amava muoversi, camminare con il sostegno del suo bastone, che talvolta minacciava di usare come arma di difesa!!! La sua camminava era lenta, con il passo molto corto, ma vi assicuro che macinava metri su metri al giorno. E girava sempre con il bavaglio che gli si metteva  per i pasti al collo, cosa che io non sopportavo: era decisamente impresentabile. Cercavo sempre di levarglielo e, dopo che si é arrabbiato perchè glielo stavo levando, ho imparato a chiedergli se preferiva tenerlo indosso o meglio. Lo si trovava a volte sotto la pianta di mango di cui raccoglieva i frutti, a volte ormai non commestibili, e ne riempiva le tasche. Girava intorno al nostro tavolo mentre consumavamo il pranzo, elemosinando qualcosa da mangiare. Era conosciuto ormai come colui che "teneva hambre, una hambre que lo matava!" (aveva fame, una fame che lo uccideva). In effetti lui non aveva i tempi degli altri ... e quindi mangiava quando e dove gli capitava. Quando lo vedevi aggirarsi per il cortile e lo incrociavi, tendeva sempre la mano per aver qualcosa da mangiare, oppure anche solo per scambiare qualche parola: famose sono le sue "benedizioni" in cui invocava la "madre tierra" e il "Padre, il Figlio e lo Spirito santo", mescolando un po' tutto! Io peró conservo impresso il suo sorriso sdentato che mi rivolgeva quando mi chiamava per farsi vedere e io ero affaccendato in un altro lavoro.
Il secondo è Gabriel Mina, purtroppo. Di lui vi avevo giá parlato in un racconto precedente. Settanta anni. Nell'ultimo mese e mezzo si era aggravato a causa di problemi respiratori. Alternava giorni in cui si alzava dal letto il mattino o il pomeriggio. Non era piú il solito Mina sorridente. Non amava piú nemmeno accendere la televisione per guardare le sue partite di calcio. Ultimamente poi mangiava solo a letto. Ieri fr. Pietro, che tutte le mattine andava ad alzarlo, mi ha raccontato che tra loro due si era instaurato un bel rapporto basato anche sullo scherzo. E proprio ieri mattina fr.Pietro è andato, come tutte le mattine prima delle lodi ad aprire il dormitorio. Andato a vedere Gabriel nella sua camera, ha fatto per riassestargli meglio la testa in una posizione migliore: in quell'istante Mina ha esalato proprio l'ultimo respiro.
Anche di Mina conservo il bel sorriso, sereno e contagioso, e i movimenti della mano con cui riusciva a comunicare. In allegato c'è una foto (per vederla meglio dovete ruotarla, abbiate pazienza). Ora entrambe godono della pace, della serenitá eterna del Paradiso. Che Dio li benedica per tutto il bene che hanno fatto a coloro che li hanno conosciuti. Amen.


Fratel Mauro

Gabriel Mina con fratel Mauro
Gabriel in una recente foto in spiaggia
Orfilio al suo arrivo, 8 mesi fa
Orfilio durante una visita medica

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