Tachina

lunedì 10 novembre 2014

Nuovi arrivi: Isaias



Tachina 9 Novembre 2014


Isaias ha 84 anni e viveva solo nella sua casetta in un centro a 30 km da Tachina. Sua figlia passava tutte le sere a trovarlo. Un anno fa circa  inizia ad avere qualche problema comportamentale e di memoria. Spesso usciva da casa da solo anche di notte costringendo i vicini a chiamare la figlia. Così la figlia ha deciso a malincuore di chiudere la porta a chiave, anche durante il giorno.

Al mattino passava a salutarlo prima di andare a lavoro e poi lo rivedeva nel pomeriggio quando terminava il lavoro e gli portava qualcosa da mangiare. Con il tempo però la situazione era diventata pesante per tutti: per Isaias che non tollerava vivere chiuso in una stanza e nei momenti di lucidità soffriva molto e chiamava aiuto, per i vicini che non sapevano cosa fare e soprattutto per la figlia che pensava sempre a questo padre chiuso là dentro da solo. Difficile trovare qualcuno che si prendesse cura di lui, anche a pagamento.

Questa di Isaias purtroppo è una situazione che abbiamo incontrato molte volte in questi anni. Solitamente i familiari optano per prendere un assistente, pero il problema è che per legge dovrebbero assumerlo con un salario fisso, i riposi, le ferie e i vari benefici legali. Così  spesso, quando possono, sono i familiari stessi che fanno i turni. Nel caso di Isaias poi non sopportava persone “estranee” a casa sua e solo questa figlia si prendeva cura di lui.

Così con il parroco è venuta a trovarci per chiedere un aiuto.

Siamo andati a trovarlo e visto che è una persona mite ed obbediente abbiamo pensato che forse l’Asilo, immerso nel verde e con altre persone attorno, può essere un ambiante buono per lui e la sua situazione mentale.

Così, anche se con delle riserve, l’abbiamo preso. L’accordo con la figlia era che se per caso non si fosse ambientato e soprattutto avesse creato problemi di notte, lo avremmo riportato a casa, visto che fortunatamente ha una casa, e lei avrebbe trovato una persona per l’assistenza a domicilio.

Ora Isaias è qui con noi dal 18 Ottobre e a parte una leggera sedazione  per la notte per il momento è tranquillo. Un po’ disorientato però è tranquillo e si lascia accompagnare ovunque. È molto obbediente, mangia da solo e necessita solo un aiuto per lavarsi.

La diagnosi del dottore è stata subito chiara e senza esitazioni: Alzheimer!

Avevamo già avuto altri casi con questa patologia in passato che però ci avevano creato dei problemi e che abbiamo dovuto controllare con forte sedazione soprattutto perché scappavano di notte. Ora però Isaias  per il momento è tranquillo e di giorno partecipa volentieri a tutte le attività e alle funzioni religiose. Ama la compagnia che qui non manca.

Speriamo che la malattia non peggiori e che anzi possa inserirsi sempre più in questo nuovo ambiente che ci pare abbia accettato volentieri.

Sinceramente la malattia di Alzheimer ci ha sempre un po’ spaventati, anche per le difficili esperienze del passato. Però ora con Isaias,  il suo buon inserimento e l’aiuto della nostra psichiatra, dra. Cañarte, siamo animati a fare qualcosa anche per gli anziani affetti da questa sindrome che molto spesso sono un grosso problema per i familiari stessi.

Anche questo è un “segno dei tempi” che ci interpella.


I Fratelli di Tachina





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