Tachina

martedì 14 ottobre 2014

I gruppi: Las Reinas

Non so se questo capita anche in altre città del Paese e dell’America Latina, certamente qui ad Esmeraldas hanno la... “mania” delle “reinas”, le nostre miss in Italia.

Ogni anno tutti i quartieri, le scuole, le circonscrizioni, le associazioni e perfino alcune Parrocchie eleggono la loro miss. Così abbiamo Miss 20 de noviembre (dal nome del quartiere), miss Esmeraldas, miss carnevale, miss Luis Tello (dal nome della scuola),  miss Tachina, miss Associazione dei pescatori...e chi più ne ha....

Di bello è che molte di queste candidate, penso per statuto, prima del fatidico giorno dell’elezione, vengono all’Asilo per conoscere gli anziani e stare un po’ con loro. Le più generose e meglio organizzate portano una torta, un po di frutta, ballano e cantano. Altre fanno “scena muta” e piangono a vedere questi “poveri vecchi” con le bave e in carrozzina!

Penso che venire all’Asilo faccia bene a noi, ma anche a loro: ridimensionano un po’ i loro sogni ( molte vogliono diventare modelle, attrici e sognano di poter partecipare a qualche concorso nazionale) e si rendono conto che invece per i più la vita è dura, fatta anche di abbandoni, solitudine e malattie.

Quando mi chiedono, con gli occhi lucidi, come sto io qui con loro gli rispondo che stare con questi anziani per me è un continuo apprendere. Questi anziani ogni giorno sono per me dei maestri di vita, dei saggi che mi insegnano soprattutto che la vecchiaia è una tappa della vita che bisogna preparare da giovani. Va bene avere aspirazioni nella vita, ma non dobbiamo mai dimenticare chi dalla vita ha avuto meno di noi: in occasioni, in salute, in affetti. E poi la vita riserva sempre delle sorprese inaspettate!

Così questa Casa può a volte diventare anche un posto di riflessione e non solo di compassione e per una volta i nostri anziani, con la loro presenza e il loro silenzio, diventano dei saggi maestri di vita.

Ho. Maurizio 






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