Tachina

martedì 2 settembre 2014

Inocencio


Anche il buon Inocencio ci ha lasciati.
Era all’Asilo da meno di un anno. Fino a qualche anno fa viveva “nel campo”, in campagna, dove si manteneva con un po’ di terra in affitto e qualche lavoro saltuario. 
Quattro anni fa un ictus cerebrale lo immobilizza e una sua figliastra lo porta a Esmeraldas, a casa sua, in uno dei quartiari più poveri della città.
Dopo qualche anno però l’assistenza a Inocencio diventa pesante, impegnativa. Anche per il suo carattere e perchè non ha accettato questa sua nuova condizione di vita. Lui peggiora e avrebbe bisogno di fisioterapia oltre che di appropiate cure mediche.
Così con l’aiuto del Parroco de “La Merced” ricorre al nostro aiuto.
Inutile dire che appena l’ho visto seduto malamente su una sedia in una stanza completamente spoglia di tutto, ho riconosciuto un caso...cottolenghino!
Tempo di preparare un letto e il giorno dopo Inocencio era già tra noi. Era il 25 ottobre dell’anno scorso.



Dopo le prime attenzioni mediche (esami del sangue, visita medica, idratazione...) inizia la fisioterapia. Si presente subito un caso difficile per le sue condizioni fisiche e perchè  non collabora. Però si insiste. Per tutto il tempo che è stato con noi Inocencio ha sempre prequentato la fisio e ha recuperato bene soprattutto la mobilità del piede sinistro, dove aveva l’emiparesi.
Malgrado tutto Inocencio è stato per noi un amico con il quale potevamo anche scherzare e fare qualche chiaccherata.
Sabato scorso  alle ore 10, dopo breve agonia è morto all’età di 79 anni.
In cielo certamente troverà l’agognata salute, i suoi campi da coltivare e la pace.

I Fratelli di Tachina

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