Tachina

lunedì 5 agosto 2013

Marcelo e Borja


Marcelo era all’Asilo dall’Agosto del 2010. Malgrado le molte ricerche fatte, di lui e della sua vita abbiamo sempre saputo poco. 
All’inizio del 2010 aveva ricevuto un paio di denunce per vagabondaggio e un’insegnante in pensione impietositasi del caso lo aveva accolto nella sua casa. 
Subito però s’è accorta del difficile carattere di Marcelo e soprattutto della sua precaria salute con una tosse continua e....sospetta! Infatti sembra che da giovane Marcelo abbia sofferto di tubercolosi polmonare. 
Decidono di chiedere aiuto a noi che appena possiamo l’accogliamo, riconoscendolo come un caso davvero...... cottolenghino, che nessuno vuole. Qui Marcelo ha sempre vissuto appartato dal gruppo, sia per il difficile carattere, sia per i suoi problemi di salute. Abbiamo eseguito due volte l’esame dell’escreato con risultato sempre negativo. 
Una lastra toracica ci mostra una situazione polmonare disastrosa: praticamente Marcelo respira solo con gli apici dei polmoni. Cortisonici, salbutamol, mucolitici e 3 volte al giorno earosol. Purtroppo Marcelo è difficile da curare e spesso non vuole medicine.

Arriva all’Asilo senza un documento. Ad ogni persona che gli chiede qualcosa della sua vita o della sua famiglia racconta storie diverse, fantasiose ed inventate. 
Litiga spesso con i suoi compagni e quasi tutto il giorno lo passa nei campi assieme ad alcuni cani randagi ai quali da del cibo.
Nessuno mai è venuto a trovarlo. Le ultime settimane ha sofferto molto. Non poteva respirare, non camminava e bisognava imboccarlo. Continuava a rifiutare ogni medicina. Muore il 24 Luglio, a soli 73 anni. 
Ora in Paradiso speriamo che qualche... angelo lo convinca a lavarsi, cambiarsi e curarsi chè per noi qui a Tachina è sempre stato molto difficile.


Borja arriva da noi nel settembre del 2011. Lo accompagna l’unica figlia: un’insegnante che lui con la moglie ha accolto da piccola ed allevata. 
Molti anni fa si separa dalla moglie e dalla famiglia e va a vivere da solo in una casetta in campagna dove coltiva la terra. 
La figlia spesso va a visitarlo portandogli cibo e il cambio di biancheria. Un giorno lo trova a letto febbricitante e incapace di camminare. 
Lo riporta a casa in città. Forse per un ictus cerebrale fatica a riprendersi e quasi non parla più. 
Anche la moglie s’ammala e la figlia oltre al lavoro e ai suoi tre figli ancora in età scolare ha a carico anche gli anziani e ammalati genitori. 
Con l’aiuto del parroco si rivolge a noi per un aiuto. Dopo qualche mese l’accogliamo. Con molta fisioterapia riesce a fare qualche passo. Parla poco e tra infezioni urinarie e bronchiti passa anche lunghi periodi a letto.
Si spegne il 25 luglio mentre stavamo interrando Marcelo. Aveva 87 anni.
Josè Borja ci mancherà molto perchè anche se dava molto lavoro era un anziano simpatico che si accudiva volentieri. Era un vero nonno che quando venivano a trovarlo i suoi nipoti piangeva sempre. Ora dal Cielo, caro Borja continua ad assisterci ed aiutarci.

I fratelli di Tachina Maurizio, Pietro e Luciano




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