Tachina

giovedì 17 maggio 2012

Regali Cottolenghini


Il 25 Aprile il nostro don Antonio ci chiede se possiamo ospitare Josè, un “barbone” sui 60’anni che da anni viveva sulla strada all’angolo della chiesa di Santa Marianita, la nostra Parrocchia di Esmeraldas.
L’abbiamo ricevuto come un dono, nella novena del nostro Santo.
Con chiari disturbi mentali, Josè si sta inserendo un questo nuovo ambiente, non senza difficoltà, dovute soprattutto al suo carattere instabile.
Tutti quelli che lo vedono qui, sbarbato e ben vestito, come una persona “normale”, si stupiscono che dopo molti anni passati nei marciapiedi della città, Josè ora riesca a vivere in un ambiente come l’Asilo, chiuso e con delle regole.
A dire il vero ci stupiamo anche noi, però finchè va.....
Lui sa che le porte sono aperte e se vuole stare qui deve rispettare le regole e gli orari e soprattutto assumere la terapia prescritta dalla psichiatra.
Il giorno del nostro Santo, il 30 di Aprile, abbiamo avuto graditi ospiti a pranzo le nostre suore di Esmeraldas, don Antonio e le suore di Quito.

Quest’ultime ci hanno portato un bel regalo...”cottolenghino”: Rosa Elena, un’anziana che da tempo seguivano e curavano.
Rimasta sola  hanno chiesto il nostro aiuto per inserirla qui a Tachina.
Rosa è davvero una cara nonnetta: amabile, mite e laboriosa. Amica di tutti, tutti già gli vogliono bene. Davvero un “buon acquisto”.
L’instabile Josè e la mite Rosa: due “perle” che ci aiutano a tener vivo il Carisma.
Fratel Maurizio




Nessun commento:

Posta un commento