Tachina

venerdì 6 aprile 2012

Venerdì Santo


Qulache giorno fa, ho ricevuto una lettera da P. Fernandez, il Parroco di Limones, un’isola che dista circa 100 km da Tachina.
Mi scriveva di una situazione disperata. Una famiglia di profughi colombiani: padre, madre e due figli arrivati qualche mese fa in cerca di un lavoro e un po’ di fortuna.
Ora in pochi mesi la situazione è precipitata: la mamma Tomasa di appena 42 anni si ammala di un’ifermità rara  che non perdona, paraparesia espastica tropical, praticamente un virus la sta lentamente paralizzando e già quasi non cammina. Anche il padre, forse per il clima molto umido e i lavori occasionali pesanti, inizai ad avere seri problemi di salute. I due figli adolescenti (un ragazzo e una ragazza) iniziano la vita notturna della strada  tra “bandilleros”, droga e prostituzione: di giorno dormono e non vanno a scuola.
All’inizio il Parroco con alcune parrocchiane s’incarica di procurare almeno del cibo alla famiglia e cure mediche a Tomasa. Però le condizioni di salute precipitano, viene ammessa due volte nel piccolo ospedale pubblico e quasi subito dimessa perchè anche i medici non sanno che fare e i letti sono pochi.
È a questo punto che P. Fernandez si rivolge a noi con insistenza. La mia risposta è dura e categorica.: troppo giovane per questo Asilo: il regolamento interno non lo permette; inoltre in questo momento non ho letti vuoti e anche le finanze non sono rosee e chissà quali costosi farmaci questa donna deve assumere!
Però la mia risposta non mi tranquilizza e come un tarlo mi rode dentro!
 Sento che, anche se ciò che ho detto corrisponde alla realtà, so che volendo si possono trovare delle soluzioni, del tipo: il regolamento con il permesso del Vescovo si può cambiare, il posto per un letto si trova sempre o si possono stringere quelli che ci sono, la Provvidenza Divina sa dove trovare soldi e farmaci...finora li ha sempre mandati!!
E mentre mi tormentavano questi pensieri ieri mi telefona mia sorella dicendomi che in paese per la festa della mamma hanno raccolto 1000 euro per Tachina.
C’è chi le chiama coincidenze....io no!
Ho telefonato al Vescovo che con mia grande sorpresa mi ha detto “se è un caso così disperato vedi tu cosa puoi fare, anche se è giovane, siamo qui per aiutare i più bisognosi e questo mi pare un caso per noi, anzi per voi del Cottolengo, hai il mio pieno consenso ed apoggio per fare tutto ciò che ritieni giusto secondo anche le vostre possibilità..”
La prossima settimana spero di organizzare il suo trasporto all’Asilo.
Maurizio

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