Tachina

mercoledì 11 gennaio 2012

Dicembre 2011


Come tutti gli anni anche quest’anno il periodo natalizio è stato particolarmente impegnativo e ricco d’vvenimenti anche qui all’Asilo di Tachina.
Quest’anno poi non c’era fra noi fr. Luciano che si trova in Italia  e quindi nè io nè fratel Pietro abbiamo avuto il tempo ...d’annoiarci.
- Gli anziani, sotto la vigile animazione di Rosa, si sono preparati con canti ed attività al Natale e alla Santa Messa del 23 Dicembre, celebrata dal nostro Vescovo Eugenio e data del 24º anniversario del Centro.

- Abbiamo allestito due bei presepi, uno in chiesa e l’altro nella “Glorieta”.



- In chiesa abbiamo riverniciato l’altare, il leggio, il tabernacolo e ridipinta la statua del Fondatore. 

- Inoltre abbiamo creato “l’angolo cottolenghino” con i nostri protettori fratel Luigi e il Beato Paleari: ci insegnino ad amare sempre i più poveri come hanno fatto loro, riconoscendo in essi Gesù.


- Abbiamo ridipinto l’infermeria trasformando la vecchia fisioterapia in un ufficio per l’assistente sociale dove possiamo ricevere anche visitatori e parenti.



- Grazie alla nostra Associazione ora per la nuova fisioterapia abbiamo acquistato un apparecchio elettrostimolatore ultimo tipo e uno per ultrasuoni. I fisioterapisti sanno di che sto parlando e quanto utili sono questi strumenti per alleviare un po’ i dolori degli anziani. Con questi ultimi acquisti atiamo realizzando un grande sogno quasi impossibile pochi mesi fa. Di cuore grazie all’Assiciazione che ha ben coordinato e motivato gli aiuti di tanti amici. 





- Il giorno di Natale è ritornato al Padre il carissimo Enrique Zuleta. È spirato alle 9,45 mentre lo stavamo lavando. Da più di 4 anni era qui con noi. Aveva 86 anni. Zuleta era un uomo mite e non lo abbiamo mai  sentito lamentarsi di qualcosa. Gli piaceva molto stare qui all’Asilo e per lui tutto andava sempre bene: cibo, medicine, assistenza... Con il suo inseparabile sorriso ringraziava sempre. In quest’ultimo anno una decadenza fisica fisiologica lo ha costretto alla carrozzina, però sempre sereno. Andava per la fisioterapia sempre felice e motivato. Un mese fa ha iniziato a mangiare poco e solo frullati. Nell’ultima settimana il dottore ha aggiunto fleboclisi quotidiane. Il giorno della nascita di Gesù si è spento con il sorriso sulle labbra. Enrique è una di quelle persone che certamente ci mancherà tanto. R.I.P.


I fratelli Maurizio e Pietro


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