Tachina

martedì 11 ottobre 2011

Lettera di Michele

Ancora oggi dopo più di tre settimane dal rientro dall'Ecuador mi capita a volte di fermarmi, calcolare l'ora di lì e pensare a cosa stavo facendo... alzare, lavare, imboccare, portare i nonni alla glorietta ecc.. 
...piccoli gesti quotidiani che grazie ai "maestri di vita" quali sono stati i vecchietti dell'asilo, mi hanno insegnato o meglio ricordato l'importanza della semplicità e dell'umiltà da vivere quotidianamente.
Sono stato veramente fortunato e contento di aver vissuto l'esperienza a Tachina, il mio ringraziamento va ai fratelli Maurizio, Pietro e Luciano per la bella accoglienza, che mi ha fatto sentire veramente a casa, alla piccola casa, e per la loro grande disponibilità che mi ha permesso anche di conoscere diverse realtà locali (cittadine, villaggi, mercati, spiagge, missioni, orfanotrofi...) dandomi così la possibilità di allargare il mio sguardo oltre i confini fisici della missione; un ringraziamento anche ai vari operatori locali che sono stati accoglienti, gentili e molto pazienti soprattutto quando non riuscivo ad intendermi; è un ringraziamento speciale e di cuore a tutti i nonni e nonne dell'asilo... mi hanno dato una grande testimonianza di vita, a volte con piccoli e semplici gesti quali uno sguardo, una carezza, una stretta di mano, un sorriso.... a volte con piccole arrabbiature... a volte con silenzio... e purtroppo anche con un silenzio eterno, ma dolce e di pace quale quello di Flavio...
GRAZIE o meglio Deo Grazias!!
 
Michele Isacchi

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