Tachina

lunedì 19 settembre 2011

Notizie da Tachina




















- Con un po’ di tristezza Mercoledì abbiamo salutato Rosella e Michele che Venerdì, dopo una breve visita alla città di Quito, sono rientrati in Italia. Inutile dire che ci mancheranno tanto. Già gli anziani mi stanno chiedendo quando ritorneranno!
Con Rosella e Michele abbiamo condiviso dei bei momenti di servizio e di preghiera, di confronto e di dolore per la morte di Flavio.
Sono stati degli ottimi volontari sempre disponibili per qualsiasi lavoro, ma anche dei grandi amici , davvero “cottolenghini”, ben ancorati nel nostro Carisma che già da anni conoscono e vivono (entrambi sono volontari alla Piccola Casa e sono stati a Chaaria). Laici che ci hanno aiutato ad andare alla Fonte del nostro essere e servire.
Allora grazie, anzi Deo Gratias, di cuore carissimi Michele e Rosella e che “Dios os pague”.

- Due ospiti ci hanno lasciati in questa settimana: Flavio di 91 anni e Pedro di 87 anni. Di loro avevo già scritto qualcosa quando sono arrivati qui all’Asilo. Tutt’e due non autosufficienti, in carrozzina, senza figli e poche visite da alcuni pronipoti.
Pedro lascia qui all’Asilo sua moglie, Daira. Erano l’unica coppia presente all’Asilo.
Sono sepolti nel nostro cimitero di Tachina.
Da solo un anno erano qui con noi, però sono riusciti a lasciare un grande segno. Davano molto lavoro perchè completamente dipendenti anche per le esigenze basiche: lavarsi- vestirsi-mangiare. Però ci mancherà molto la loro simpatia (anche il nervosismo e le parolacce di Flavio!).
Anche per Daira va il nostro pensiero ed affetto in questo momento. Ora che è rimasta completamente sola. Continueremo ad essere la sua famiglia adottiva cercando di coprire il grande vuoto lasciato da Pedro.
- Nella semplicità che ci caratterizza, anche noi qui a Tachina questa mattina durante la Santa Messa abbiamo voluto ricordare la beatificazione del nostro sacerdote cottolenghino Don Francesco Paleari, beatificato ieri alla Piccola Casa di Torino.
Prima della Messa è stata presentata la semplice vita e la grandezza di questo umile prete, morto nel 1939, e ora avviato alla santità. Non ha fatto miracoli grandiosi, è stato detto, nè nulla di straordinario. Ha vissuto “semplicemente” con perseveranza ed impegno la sua vocazione fino all’ultimo giorno della sua vita. Questo però non è da tutti e non è poco e la Chiesa per questa sua fedeltà e per il suo impegno cristiano e sacerdotale ha voluto proporlo come esempio e modello per tutti.
I nostri anziani sono stati molto colpiti dalla figura di Don Paleari e già lo sentono como un nuovo amico che dal Cielo li aiuterà a camminare con uno sguardo di fede anche nei momenti della vecchiaia, spesso così pieni di dolori fisici, incomprensioni e solitudine, proprio come è stato per il nuovo Beato. Davvero uno di noi, uno come noi che certamente ci aiuterà a vivere bene anche gli ultimi anni della vita con fede, coraggio e generosità.

 
Fratel Maurizio e Comunità


1 commento:

  1. E' passato già più di un mese da quando abbiamo lasciato l'Asilo ma l'emozione e il ricordo non si sono per nulla affievoliti.
    Voglio, anche a nome dei miei compagni di esperienza, ringraziare i fratelli Maurizio, Pietro e Luciano per la loro splendida accoglienza e il loro aiuto durante la nostra presenza a Tachina. Un'esperienza ricca di momenti speciali e che ci ha dato modo di conoscere delle persone davvero fantastiche, dedite al loro lavoro, che davanti alle fatiche di ogni giorno non si lamentano ma affrontano tutto con determinazione e coraggio.
    Un grosso abbraccio a tutti gli anziani che abbiamo conosciuto e che, purtroppo, qualcuno già ci ha abbandonato nella pace di Dio.
    Sappiate che anche qui in Italia, seppur lontano, vi pensiamo e vi siamo vicini.

    Francesco Piazza

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