Tachina

lunedì 18 aprile 2011

Settimana Santa 2011

Qui all’Asilo iniziamo questa settimana Santa con uno stato d’animo particolare. Non solo per le funzioni religiose così ricche di significato per chi, come i nostri anziani, soffrono nel corpo, per i tanti acciacchi dovuti all’età, ma anche nell’animo per l’abbandono da parte dei familiari che molti di loro vivono; ma anche perchè in quest’ultima settimana due amici ci hanno lasciati. Sono morti Felix ed Emilio.
Felix, mite e silenzioso, in carrozzina. Lo avevano portato qui una dozzina d’anni fa dall’ospedale pubblico dopo una rottura di femore. Si sapeva poco di lui. Non aveva documenti. Parlava poco. Diceva solo che lavorava in una finca (fattoria). Nessuno è mai venuto a trovarlo. Se ne andato in silenzio, senza disturbare nessuno. Aveva 97 anni.
Emilio invece era sempre agitato e più d’una volta è scappato. Dovevamo sedarlo un po’ perchè almeno di notte dormisse. Sempre irrequieto, un solo figlio veniva a visitarlo un paio di volte all’anno. L’aveva portato qui quattro anni fa Don Julio, parroco di San Martìn de Porres, perchè da diversi giorni dormiva di fronte alla chiesa e lui non sapeva più che fare. Gravi problemi e contrasti familiari l’avevano spinto verso l’alcool e a vivere sulla strada come un barbone indesiderato da tutti. È morto a soli 75 anni.
Carissimi Felix ed Emilio, un giorno ci siederemo ancora vicino e ci racconterete finalmente le vostre vite vissute tra difficoltà, incomprensioni e rifiuti. Un giorno quando anche noi, sempre... superindaffarati, avremo più tempo per sederci e parlare!
Intanto è arrivato Flavio, un simpatico novantenne con gravi problemi cardiaci, che nemmeno lui sapeva d’avere. La famiglia che l’ospitava (dei pronipoti di secondo grado che anni fa l’avevano trovato solo in una baracca di legno in collina), non sapevano più cosa fare: le sue condizioni di salute peggioravano, loro di giorno lavorano e vivono al terzo piano. Da tempo aspettavano un posto qui da noi.
Appena arrivato abbiamo subito notato segni di scompenso cardiaco: piedi edematosi, pressione alta, dispnea. Impostata una terapia d’urto con cardiotonici, broncodilatatori, ipotensivi e diuretici, Flavio si è subito sentito meglio. Ora cammina, respira meglio, dorme sdraiato. Anche il suo aspetto fisico e il suo umore sono cambiati: sembra un altro uomo. Dimostra 70’anni! È felice, mangia con appetito, dorme bene, legge, guarda la televisione e conversa molto con i suoi nuovi amici dell’Asilo.
Come lui, anche noi e i suoi nipoti, ora siamo più felici e tranquilli.
A tutti i nostri più fraterni auguri perchè il Triduo Pasquale ci porti ad una Vita Nuova nel Risorto.

I Fratelli di Tachina e tutti gli ospiti

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