Tachina

sabato 27 novembre 2010

Rientro a Tachina

Rieccomi a voi tutti.
È da un po’ che non mi faccio vivo nel blog, però è stata una pausa in parte “forzata”.
Infatti ho dovuto rientrare in Italia per un piccolo intervento chirurgico che, grazie a Dio, è andato bene e questa settimana sono già rientrato a Tachina.
È stata proprio una scappata: mi sono fermato a Torino 2 settimane dopo l’operazione. Quindi una settimana di esercizi spirituali e tre giorni con i miei in Veneto.
Non ho molto pubblicizzato questa mia venuta in Italia “fuori programa” sia perchè immaginavo che mi sarei fermato poco, sia perchè sappiamo che quando si entra in una sala operatoria come pazienti non si sa come sarà la degenza post-operatoria!
Certamente non era in programma il vedere e salutare molti di voi che però spero di incontrare il prossimo anno durante le mie ferie italiane.
Sono comunque riuscito ad incontrare Lino, Bruno e Giuseppe dell’Associazione. Ancora una volta sono stato affascinato e edificato dalla loro dedizione e dalla passione con la quale continuano ad aiutarci in tanti modi.
Ho rivisto con piacere anche Edoardo e William, i due volontari che quast’anno si sono avventurati qui da noi.
Sono riuscito a vedere o contattare telefonicamentetutti gli amici, vecchi e nuovi, che hanno aderito alla nostra campagna “Adotta un nonno di Tachina”.
Desideravo ringraziarli personalmente tutti ed assicurare a loro che ció che stanno facendo per noi non è poco.
L’adozione a distanza di questi anziani soli è per noi un grande sostegno e non posso non ringraziare continuamente di cuore chi ha compreso l’importanza di tale aiuto: anche i nostri nonni come i bambini hanno bisogni primari quali mangiare, curarsi, svolgere varie attività.
Mentre ero in Italia è mancato Rafael Valdarrama. L’anziano che camminava con due bastoni.
Rafael era il classico “barbone” raccolto dalla strada e indocumentato. Per ben tre volte aveva lasciato l’Asilo per ritornarsene sui sui passi. Poi con le prima piogge chiedeva di nuovo ospitalità. Ora però da un paio d’anni era qui perchè le sue precarie condizioni di salute e i suoi 76 anni compiuti non gli permettevano più tante “avventure esterne”.
Il Signore l’ha chiamato in Paradiso il 17 Novembre dopo alcuni mesi di sofferenza.
Mai nessuno è venuto a trovarlo e davvero l’Asilo era la sua unica casa e noi la sua famiglia.
Appena arrivato ho sentito subito la sua mancanza. Mi manca il suo buon umore e il suo sorriso. Sono certo che il Signore nei Sui progetti sa già come rimpiazzarlo!
Coaudiuvato dai buoni confratelli Pietro e Luciano riprendo il mio quotidiano servizio qui a Tachina, affidandomi ancora una volta alle vostre preghiere e ringraziandovi per l’affetto e l’aiuto che mai ci fate mancare.

Fratel Maurizio

 

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