Tachina

domenica 17 ottobre 2010

Pedrito

Qualche mese fa P. Vivero viene all’Asilo per un saluto e per informarci sulle tragiche condizioni in cui si trova una coppia di anziani a Limones, un centro ad una sessantina di km da Esmaraldas e dove lui è stato alcuni mesi come Parroco.
Lui ha offerto ai due una casetta dove vivere. Non hanno figli e, soprattutto la donna, che è cieca, avrebbe bisogno di ben altra assistenza di quella datagli attualmente dal marito che già soffre di Parkinson.
La storia di Pedro e Daya ci commuove, anche perchè conosciamo bene la rettitudine di P. Vivero.
Però davvero non avevamo posto e così abbiamo promesso che appena possibile avremmo fatto qualcosa: una promessa che da tempo ripeto a qualcuno almeno ogni due giorni!
Un paio di settimane fa ci telefona Milagro, una consacrata clarettiana che opera a Limones, riferendomi che la parti si sono improvvisamente invertite. Ora è Pedro ad avere urgente bisogno di un aiuto: quasi non cammina più e anche la sua lucidità mentale sta dando seri problemi:” Lo so che è doloroso separare questa coppia che da tanti anni vive insieme, però a questo punto penso sia urgente fare qualcosa. Se voi ci fate la grande carità di prendete Pedrito, noi ci incarichiamo di Daya, sperando che un giorno troviate un letto anche per lei…”.
Pedro ora è qui a Tachina. Fa molta compassione, cerca in continuazione la sua Daya. È iperteso, parkinsoniano, incontinenete, confuso…Fosse in Italia si porterebbe subito in un ospedale, qui vedremo cosa possiamo fare con il poco che abbiamo a disposizione.
Magari un giorno con l’arrivo di Daya, che speriamo presto, andrà meglio.
Penso che sia una delle sofferenze più grandi doversi separare dalle persone che più si amano. Una croce pesante da accettare.
In questo momento per Pedrito e Daya non vedo altre alternative e noi siamo chiamati a camminare accanto a Pedro come cirenei silenziosi e rispettosi del suo dolore.

Fratel Maurizio



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