Tachina

venerdì 1 ottobre 2010

Notizie dall' Ecuador....

30 Settembre 2010

Non so se vi è giunta notizia di un eventuale colpo di stato qui in Ecuador e che notizie vi siano giunte.
Io a fratel Giancarlo di Chaaria che mi ha chiesto informazioni e come stiamo ho risposto così.

Ciao Giancarlo,
in questo momento sembra che tutto si stia calmando.
Questa mattina c'è stato una specie di colpo di stato da parte della polizia e l'esercito. Il Presidente è riuscito a fuggire e ora, dicono, è rifugiato in un ospedale protetto dalle sue guardie personali e dalla marina militare.
Il problema è che in questo momento non c'è protezione quindi i ladri si stanno dando da fare. Naturalmente non ci si muove da casa per ragioni di sicurezza. Pensa che fr. Pietro questa mattina era in Esmeraldas e un poliziotto l'ha informato di ciò che stava succedendo e lo ha invitato a tornare a casa subito. Lui è arrivato dopo un'ora dall'unica strada libera.
Oggi dovevo andare dal dentista con due anziani da sr. Anna, però mi ha telefonato informandomi che le strade sono chiuse, i medici non ci sono e stanno bruciando copertoni sulle strade.
La televisione trasmette...cartoni animati!!
Dicono che la sicurezza del Paese sia in mano alla marina.
Noi siamo qui a casa con i nostri anziani come "parafulmini", con molta paura però affidandoci al Signore.
Ora comunque (sono le ore 16,00) sembra che la situazione si stia calmando e anche per la strada le macchine hanno riiniziato a circolare, così almeno i nostri operai possono andare a casa (spero).
Quando saprò qualcosa di più sicuro, sperando che non taglino i fili del telefono, vi farò sapere chè ora tutti dicono di tutto...
Comunica questo anche ai fratelli e ci affidiamo anche alla vostra preghiera.
Grazie della fraterna e preziosa vicinanza.

Fratel Maurizio



01 Ottobre 2010

Ciao a tutti,
in effetti sembra che la situazione si stia pian piano normalizzando. Speriamo solo non sia un'apparente calma, nel senso che sotto la cenere non continuino le brace dell'odio e della vendetta.
A Tachina la vita sta riprendendo la sua normalità. Tutti i nostri operai sono venuti al lavoro e ci riferiscono che ad Esmeraldas la situazione sembra sotto controllo. Solo a Rioverde, un centro ad una trentina di km da noi, la Marina Militare ha rimpiazzato la Polizia di Stato in quanto la popolazione minaccia rappresaglie contro i poliziotti.
Le scuole rimangono chiuse fino a nuovi ordini. Disagi alle frontiere e all'aereoporto internazionale di Quito.
Non ci sono stati morti o ingenti danni ad Esmeraldas. Non così nelle due grandi città di Quito e Guayaquil. La televisione ha mostrato immagini terribili di saccheggi a supermercati, assalti a banche, furti per le strade: sembrava proprio una guerra fratricida.
Dalla ricostruzione dei fatti data dalla televisione ieri sera sembra che  la Polizia di stato sia sia ribellata contro il Presidente ieri mattina per l'approvazione di una legge che riduce i loro salari e non riconosce alcune remunerazioni. Sembra che il sindacato della Polizia avesse indetto uno sciopero in tutto il Paese.
In tarda mattinata il Presidente stesso si era portato al Palazzo di Governo per discutere la questione e qui iniziano i problemi. Lo stesso Presidente è stato aggredito mentre tentava di entrare nel Palazzo del Governo e, secondo le sue stesse parole, è stato sequestrato dalla Polizia (o meglio da alcuni poliziotti ribelli) e portato all'ospedale della Polizia di Quito.
Solo alle 21,30 un gruppo di militari del GOE (Gruppo Operazioni Speciali) è riuscito a liberarlo e riportalo al Palazzo  Presidenziale dove ha emesso un duro discorso politico.
Infatti da indiscrezioni sembra che l'accaduto sia stato un tentativo di  un "colpo di Stato", nel senso che si dice che la rivolta della Polizia sia stata solo un pretesto macchinato da "qualcuno" per portare disordine e insicurezza nel Paese (tra gli altri gira anche il nome dell'ex Presidente colonello Lucio Guiterrez). Un "qualcuno" che naturalmente vuole rimpiazzare il Presidente attuale. Non dimentichiamo l'Honduras di pochi mesi fa!
Di fatto per tutto il giorno di ieri l'intera Nazione si è trovata senza l'appoggio della Polizia e quindi senza difesa interna e ladri di tutti i tipi hanno approfittato della situazione per rubare e seminare disordine, paura e confusione. Immagini aggiaccianti alla tivù mostravano bambini che saccheggiavano supermercati.
Ora a mio avviso il problema è sapere chi della Polizia è con il Governo, e quindi con il Presidente, e chi contro!!
E poi essere sicuri che davvero questa normalizzazione sia definitiva e non una "pace  tansitoria" per permettere l'organizzazione di un altro vero golpe.
Se ho altre novità vi terrò informati.
Anche a nome dei confratelli, ringrazio tutti per la vicinanaza, l'affetto e la preghiera.

Fratel Maurizio
 

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