Tachina

martedì 14 settembre 2010

Nuovi arrivi



Marcelo era seguito dagli assitenti sociali del Governo. Ha ricevuto diverse denuncie per vagabondaggio.
Stanco di dormire dove capitava e mangiare ciò che qualche anima pietosa gli offriva, ha accettato volentieri di venire all’Asilo.
Ha solo 70’anni, ma la vita della “calle” l’ha provato duramente e sembra abbia seri problemi di salute: dispnoico quasi non riese più a camminare. Stiamo facendo tutti gli esami medici per escludere patologie gravi o contagiose.
Vive praticamente isolato finchè non terminiamo le investigazioni mediche.
Gli piace leggere e gli abbiamo dato anche una radio.
È lucido e si ricorda molti particolari della sua avventurosa vita passata lavorando “de machete” da un posto all’altro e alloggiando dove lavorava, spesso dormendo semplicemente sotto un albero: per questo è così affezzionato alla sua…coperta!
Da parte nostra gli offriamo volentieri questo momento di riposo e di cura.
Può essere che se si rimette in salute se ne andrà. Sa che la porta è aperta!
Deciderà lui.
Ad ognuno la sua parte.
Flavio invece ha 91 anni e ce l’ha presentato Padre Daniele, un missionario italiano di Atacames.
Cieco, non camina da diversi anni, non ha familiari.
Un’infermiera del “Centro de salud” lo visitava e lo curava una volta alla settimana. Per vitto ed alloggio ci pensava la parrocchia: un gruppetto di donne si incaricava del cibo, mentre una famiglia era stata incaricata per l’assistenza e lo ospitava in una vecchia palafitta vicino alla loro casa.
Un mese fa mi chiama P. Daniele: “Fratello, non rispondermi che non hai posto, ti chiedo solo di venire a vederlo, sono certo che… dopo un letto lo trovi…!”
Così è stato.
Sono andato un sabato mattina e..il parroco aveva ragione!
Ora la situazione è davvero critica. Le donne incaricate per il vitto sono rimaste solo in due. L’assistenza lascia a desiderare: la famiglia incaricata fa ciò che può considerando che il papà lavora e hanno 4 bambini piccoli.
Flavio poi, che non si muove dal letto, confonde il giorno con la notte e a volte alle tre del mattino chiama per essere cambiato. Essendo anche quasi sordo, grida irritando tutti i vicini.
Visto la condizione igienico-sanitaria in cui si trovava, con un’otite purulenta che non invita ad avvicinarsi, ho semplicemente pensato “il Santo Cottolengo non si sarebbe certamente lasciato fuggire una “perla” così!!”
Flavio ora è qui. A volte irritato, a volte confuso; a volte calmo e simpatico.
Comunque una “vera perla” cottolenghina.

Fratel Maurizio

 
Nelle foto: Marcelo e Flavio prima e dopo…il bagno!

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