Tachina

mercoledì 7 luglio 2010

Eliseo Profeta


Mercoledì 30 Giugno alle ore 5,00 muore all’età di 69 anni Eliseo Angulo, conosciuto da tutti come “Profeta”.
Mi è difficile scrivere qualcosa di Eliseo.
Anche se sono passati alcuni giorni il solo pensiero della sua assenza mi rattrista inmensamente e il suo ricordo mi commuove.
Sarà perchè ogni giorno trascorrevo con lui molto tempo, discorrendo con lui mentre lo medicavo: parlavamo di tutto, ma pereferivamo i discorsi spirituali.
O sarà per quella sua presenza discreta e puntuale nei vari ambienti della casa: al “comedor”, in Chiesa, davanti alla porta della sua casa. Ora non c’è più.
Manca a tutti quella sua semplice simpatia, la sua voglia di vivere, i suoi momenti tristi e quelli sereni. Sì proprio a tutti.
Mercoledì  tutti piangevano increduli. Come quando manca un familiare caro.
Anche gli uccelli, ai quali dava da mangiare puntualmente due volte al giorno, emettono degli strani striduli e volteggiano agitati nell’aria!
All’Asilo dal 1998, ha avuto una vita alquanto…disordinata!! “Diosito mi deve dare una seconda possibilità” diceva sempre.
E giela stava dando una seconda possibilità!  Sopportare con pazienza la sua paralisi, vivere in una carozzina, dover dipendere sempre dagli altri e ultimamente con piaghe da decubito.
Aveva sviluppato diverse patologie ed era seguito da diversi medici, tra i quali un dermatologo e una psichiatra. Il nostro dottore aveva il suo da fare per curargli gastrite, infezioni urinarie ricorrenti, un’anemia crinica e dolori spastici addominali. All’ultima ecografia si è notata una strana massa a livello prostatico.  Spesso sanguinava dal catetere.
Soffriva molto nel fisico e nello spirito, però sapeva anche affidarsi al Signore e aveva dei momenti  fissi di preghiera tutti i giorni mattino e sera.
Dopo più di trent’anni da un paio d’anni aveva ristabilito i contatti con i suoi familiari. Con un fratello che vive in Guayaquil e una sorella che vive a New York. Li sentiva telefonicamente tutti i mesi. Era per lui una grande gioia. Sempre ricordava quando da piccino teneva la sorellina appena nata tra le braccia e come è cresciuto con lei.
I suoi amici più cari, tra i quali molti volontari, li aveva immortalati…sul muro!  Una parete della sua stanza era diventata un album fotografico aperto per tutti quelli che entravano e chiedevano spiegazioni:  lui si ricordava di tutti.
Ci manchi davvero tanto, caro Profeta!
Però anche per te il tempo si è compiuto.  Si è conclusa anche questa tua seconda tappa della vita.
Il Signore certamente terrà conto della bella testimonianza che ci hai dato e delle tue tante sofferenze.
Siamo certi che la prima parte di questa tua esitenza terrena è stata cancellata dalla Sua Misericordia.

Fratel Maurizio





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