Tachina

domenica 4 aprile 2010

Il Venerdì Santo di Lastra

Da quando sono arrivato all’Asilo, Eliseo Lastra è sempre stato grave: cieco, in carrozzina, da imboccare, non riusciva ad espremere i suoi bisogni.
Tre volte è andato in punto di morte, però questa volta nemmano le cure mediche sono riuscite a salvarlo.
Il mattino del Giovedì Santo va in coma: una terribile dispnea e l’anuria lo portano alla morte che arriva alle 16,50, mentre con fratel Luciano lo medicavo.
Eliseo aveva solo 73 anni. Nessuno è mai venuto a trovarlo.
Era il 2 Febbraio del 1999 quando su segnalazione di alcuni commarcianti i fratelli Giuseppe e Pietro sono andati a prenderlo al vecchio mercato del pesce d’Esmeraldas. Da giorni non mangiava e, probabilmente dopo una rissa, lo avevano lasciato semi-cosciente sotto una bancarella.
Non aveva documenti d’identità ed è riuscito solo a dire il suo nome.
“Naturalmente” nessuno lo conosceva!
Tempo fa una signora di passaggio all’Asilo ci ha detto di conocerlo e ci ha raccontato qualcosa della sua sfortunata vita: uomo alcolizzato e violento, viene abbandonato anche dai suoi familiari e inizia una vita da “barbone”.
Non siamo mai riusciti a rintracciare nessuno dei suoi.
Certamente ha subito dei trauma cerebrali e dal giorno del suo ingresso  è sempre stato qui .  All’inizio riusciva a fare qualche passetto, però un ennesimo ictus cerebrale con convulsioni lo destina definitivamente in una carrozzina.
Venerdì Santo, assieme alla Via Crucis abbiamo dato il nostro ultimo saluto a Lastra. C’erano tutti: fratelli, ospiti e personale. È stato un momento toccante, di famiglia.
Non un addio, ma un arrivederci, perchè sappiamo che dopo questo Venerdì di Passione  arriverà  sicuramemte la Domenica di Resurrezione…anche per Eliseo.

Fratel Maurizio


Nella foto: una delle ultime foto di Eliseo, in carrozzina vicino a Maddalena

Nessun commento:

Posta un commento