Tachina

domenica 7 febbraio 2010

Rodri, el joven

Da diverse parti ci avevano sollecitati per un aiuto. Peró si trattava di un handicappato mentale di 29 anni!
Cosí la risposta era sempre la stessa:” scusateci tanto, non é che non vogliamo prenderlo, ma, almeno secondo l’attuale regolamento, questa Casa é per l’accoglienza di anziani abbandonati. Comprendiamo benissimo il vostro caso…provate a parlarne al Vescovo…”.
Solo dopo la lettera del Vescovo,  vado a vederlo. In fondo il Direttore dell’Asilo é il Vescovo e se ci chiede un aiuto per questo giovane, vorrá dire che il Signore ha dei progetti nuovi per il nostro futuro. Chissá!!
Si chiama Rodri. Praticamente da quando la mamma é morta vive in una stanza al centro della casa. Il padre di giorno lavora e deve rinchiderlo lí fino al suo rientro. Lo affida ad una vicina che dovrebbe pensare al cibo e alla terapia antiepilettica.
Peró ultimamente il padre nutre il sospetto che non sempre questa signora adempia al suo compito.
Rodri ha avuto delle forti convulsioni, é caduto dal letto e si é fratturato l’omero sinistro.
Alla fine la signora deve ammettere che quel mattino non é andata per la carbomazepina: contrattempi, problema familiari, la piccola ammalata….
Il padre allarmato chiede il nostro aiuto:” non posso piú fidarmi di questa vicina, chissá quante volte non va da Rodri! Da tempo nutrivo dei sospetti. Ultimamente alla sera lo trovavo sporco, confuso, agitato. Ora poi ha rotto un braccio! Non é facile trovare da queste parti una persona libera ed affidabile per questi servizi. Nemmeno a pagamento. Mio figlio necessita d’assistenza continua e precisa. Por favor Hermano, prendetelo all’Asilo per un periodo finché non guarisca bene il braccio e io possa  trovare una persona che mi aiuti”.
E cosí che Rodri, il giovane, ora é qui con noi.
All’inizio, com’era prevedibile, tutti lo guardavano con un certo “sospetto”. Ora peró, dopo alcuni giorni, é giá diventato il simpatico di tutti: lo chiamano, lo salutano, lo accompagnano..
Lui guarda tutto, icuriosito. Capisce tutto, si orienta bene, sa dove andare, si lascia curare con docilitá. Ha qualche problemino di...incontinenza, ma con molta pazienza, calma e amore,  ce la faremo.
La domanda iniziale rimane ancora lá: cosa vorrá dirci il Signore con questo nuovo amico che non rientra nei “canoni classici” di questa struttura?
Lo scopriremo insieme…vivendo docili alla Sua Volontá.

Fratel Maurizio

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