Tachina

giovedì 11 febbraio 2010

Dati malaria a Chaaria

A Chaaria la diagnosi di malaria si fa tuttora con l’esame della goccia spessa.
Stiamo raccogliendo dati sui test malarici eseguiti a partire dal 2002. Li abbiamo gia’ posti in grafico, ma, a causa della assenza di  internet al satellitare e della lentezza della connessione presente a Meru, non sono riuscito ad inviarli per il blog. Me ne scuso e spero di poterli inviare in futuro.
Vi mando in sintesi quanto i diagrammi vi avrebbero mostrato con un solo colpo d’occhio.
Il dato piu’ significativo riguarda il successo indubbiamente registrato nella lotta alla malattia a partire dal 2002: in quell’anno abbiamo avuto circa il 70% di test positivi per il plasmodium falciparum, mentre nel 2009  abbiamo registrato una  media del 30 % di positivita’.
Altro elemento che i numeri ci hanno confermato e’ il fatto che esiste un certo aumento dei casi di malaria all’inizio dell’anno, cioe’ alla fine della stagione delle grandi piogge, ed in corrispondenza dei mesi piu’ caldi. In questo momento per esempio siamo in piena epidemia malarica.
La riduzione percentuale dei casi di malaria puo’ essere attribuita a due fattori in particolare. Penso che il fattore piu’ importante sia l’indubbio successo della strategia preventiva OMS con le zanzariere, che dal 2002 distribuiamo gratuitamente, insieme al piretro per impregnarle ogni tre mesi.
Per il passato tutte le febbri venivano mandate in laboratorio per un test per la malaria. Ora cerchiamo anche di fare un po’ di diagnosi differenziale prima di inviare una persona per l’esame della goccia spessa. Ed infatti i numeri documentano questa nostra maggior finezza diagnostica: in particolare abbiamo registrato non solo il capovolgimento della situazione tra positivi e negativi fra il 2002 ed il 2009 (70% di test positivi nel 2002 e 70% di test negativi nel 2009), ma anche il fatto che gli esami richiesti sono dimezzati nel corso degli anni. Questo vuol dire che per noi non e’ piu’ automatico che una persona con la febbre debba avere sempre la malaria.
Nell’analisi dei motivi per cui la percentuale di positivita’ si e’ ridotta indicherei anche il fatto che sono migliorate le prestazioni dei nostri laboratoristi. Credo che nel 70% di positivita’ del 2002 dobbiamo anche ascrivere una buona pecentuale di falsi positivi: i tecnici erano allora meno preparati e sotto il numero adeguato. Credo che gli errori diagnostici fossero all’ordine del giorno anche a causa della continua tensione creata dal superlavoro.
E’ comunque un dato importante il fatto che pure a Chaaria siamo in linea con il programma dell’OMS di dimezzare i casi di malaria in Africa entro il 2015.
Appena possibile queste cose ve le presentero’ in grafico.
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Fr Beppe


PS: domani gli amici canadesi del Mikinduri Children’s of Hope concludono una  settimana intensiva di attivita’ medica rurale che ha coinvolto Chaaria attivamente, soprattutto dando loro la completa disponibilita’ al ricovero per i loro casi piu’ gravi.
Per loro abbiamo eseguito interventi chirurgici e ci siamo fatti carico di pazienti paraplegici e pieni di piaghe; abbiamo trasfuso molti loro bambini con malaria complicata, ed abbiamo accolto due persone con esiti di lebbra agli arti inferiori.
Oggi, al termine di una estenuante giornata di trasporti in ospedale con la loro ambulanza, se ne sono arrivati con un pulmino pieno di protesi e supporti ortopedici per la fisioterapia.
Thanks again, dear friends... Mercy beaucoup.

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