Tachina

lunedì 2 novembre 2009

Si ritorna a Tachina...

Volo KL 1656 Q - Lunedi 26 ottobre 2009, Ore 17.42. Aereoporto Marco Polo di Venezia. L’aereo decolla. Destinazione: Amsterdam.
Tre aerei e cinque scali per arrivare a Tachina, l’aereoporto di Esmeraldas.
Si riparte, si ritorna, si ricomincia.
Mentre l’aereo si alza verso le nuvole, socchiudo gli occhi e mi lascio cullare da quella strana sensazione che puntualmente si ripete ad ogni partenza. Un intreccio di emozioni contrastanti fra loro: la gioia del ritorno tra i “miei” anziani dell’Asilo e la tristezza di lasciare ancora una volta i miei cari, gli amici, i confratelli, i posti dell’infanzia e della giovinezza.
E’ come il mistero della morte-vita e della Croce-Resurrezione, che si vivono contemporaneamente quando si incontrano. Cosi’ il dolore del lasciare porta con se’ la gioia del ritorno e viceversa.
Con questi pensieri, tra qualche preghiera, un po’ di riposo e i sali-scendi dagli aerei, dopo una notte di viaggio atterro a Quito, dove mi sta aspettando suor Lucia.
Passo la notte nella nostra accogliente casa di questa citta’, dove incontro il buon Fratel Luciano che mi ha sostituito in questi mesi e che mi aggiorna sulla situazione “a casa”.
Mercoledi 28 un altro aereo mi porta velocemente a Tachina. Fratel Pietro e’ puntuale all’aereoporto.
Pochi minuti dopo posso riabbracciare gli anziani riuniti al comedor per il rosario pomeridiano. L’emozione e’ tanta. Sono ritornato a casa!
Tra la gioia di tanti non  manca chi mi…rimprovera l’assenza “demasiado larga”!
Tra le molte novita’ cé’ Juana che sta davvero male: allettata da giorni, non riesce piu’ a nutrirsi.
Una telefonata veloce al dottore, che in questi mesi ha fatto anche un po’ l’infermiere,mi aggiorna sulle critiche condizioni di salute di Juana, ma anche di Cuero e Rosita.
Metto subito una flebo a Juana e Rosita, prendo la pressione a Cuero: tutti e tre allettati e gravi.
Un sorriso, una parola con tutti e vado di corsa a preparare le terapie per domani.
Ci siamo!! gia’ immersi nella quotidianita’, si respira la nostra aria, 35 gradi…siamo a Tachina, all’Hogar de Ancianos!! E’ gia’ notte.
Passo in Chiesa per un saluto veloce…magari le valige le apro domani….guardo il Tabernacolo…
Bienvenido…otra vez!!


Fratel Maurizio

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