Tachina

lunedì 9 novembre 2009

Juana, "Missione Compiuta!"


Juana Maria, 77 años, ingreso: 23-11-2009, fallecida: 02-11-2009.



Non mi é facile parlare di Juana: tante sono le emozioni che mi passano nel cuore pensando a lei.

Al suo funerale, qui all’Asilo, anch’io ho pianto.

Non mi pare vero in questi giorni non vederla camminare su e giú per le stradine dell’Hogar, parlando da sola, senza una meta precisa. Mi sembra d’essere in un altro posto senza questa sua presenza.

Da mane a sera camminava, camminava sempre: avanti e indietro, avanti e indietro.

Dove trovava una porta aperta entrava, guardava, borbottava qualcosa e usciva.

Si fermava solo per…fare pipí! Non importa dove, fosse anche in chiesa o in cucina!

Parlava sempre.

Diceva cose senza senso:inventava parole, espressioni, locuzioni.

Era la sua lingua. Lei si capiva.

A forza bisognava farla sedere, almeno per mangiare. Era una “piacevole lotta” quando alla sera bisognava inventare qualche stratagemma per accostarla al letto.

Tutti i volontari che l’hanno conosciuta sono stati molto colpiti da queta “buona figlia”, come chiamiamo noi al Cottolengo queste persone limitate mentalmente.


Era simpatica, sorridente, bella.

Proprio una bella donna: magra, mulatta, con dei bei lineamenti.

In realtá nessuno ha mai saputo chi realmente fosse e quanti anni avesse.

Nome e data di nascita gli erano stati dati dalla tenente politica (una specie di consigliere comunale) di Vice.

Lí l’avevano trovata un giorno di due anni fa che…camminava per le strade di quella cittadina, senza una meta precisa.

Una famiglia l’aveva adottata un paio di mesi. Poiché ogni ricerca si dimostró inutile, il parroco (nostro amico e nativo di Tachina) chiese al Vescovo di portarla qui all’Asilo.

Si é ambiantata subito, anzi penso non si sia nemmeno accorta del cambio!


Nessuno mai é venuto a trovarla.


Questo mistero del non saper chi veramente fosse, da dove venisse, quanti anni avesse, la rendeva ancor piú bella.

A volte guardandola borbottare da sola mi piaceva pensare che stesse parlando con Dio: la immaginavo come un Angelo, anzi una “spia-di-Dio” in missione speciale…

E sembrava proprio un angelo Martedí scorso al funerale, vestita tutta di bianco, il sorriso sulle labbra, la corona tra le mani, mancavano solo le ali.


Ora in Paradiso, cara Juana, potrai camminare tranquilla e dire al “Capo”: “Missione compiuta!”.



Hasta pronto.



Hermano Mauricio

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