Tachina

lunedì 12 ottobre 2009

Pochi, ma buoni.

Definirei così il bell’incontro di Sabato.
Ho visto una trentina di persone impegnate, animate e consce del grande aiuto che stanno dando alle nostre missioni in Kenya ed Ecuador: per questo intenzionate a continuare questo prezioso servizio che dura ormai da più di cinque anni.
Tutti sappiamo che lavorare gratuitamente e disinteressatamente per i più poveri non è sempre semplice: malintesi e interpretazioni affrettate seguite da critiche gratuite possono diventare scoraggianti ostacoli.
Ma già si sa che solo chi fa può sbagliare e dove c’è l’umano c’è anche l’imperfezione.
L’importante è non scoraggiarsi, saper perdonare e ricominciare sempre. Soprattutto non dimenticare che stiamo lavorando per un Ideale più grande, per Uno che non ci lascia soli!
Questo mi pare l’hanno ben capito  i volontari presenti  alla riunione. Il confronto sereno, la grande disponibilità di tanti e la tenacia di portare avanti l’impegni intrapreso, mi hanno riempito d’ottimismo.
Con queste basi c’è da sperare in bene. Sono convinto che l’Associazione farà ancora tanto per i poveri che serviamo.
E’ bello vedere come il volontariato può continuare anche qui in Italia attraverso piccoli o grandi servizi che si possono offrire: contattare e preparare i nuovi volontari, aiutare nel calendario-partenze, distribuire materiale informativo, organizzare raccolte fondi, aiutare nel blog…
Mettendo a disposizione un po’ del proprio tempo tutti insieme si può fare tanto, davvero.
Ringrazio per la testimonianza che ci avete dato esternando questa vostra voglia di fare. Ancora una volta sono i laici che ci insegnano e spronano a essere migliori.
Ho gustato molto la lettera inviata per l’occasione da fratel Beppe il quale ringrazia Lino, Bruno, Giuseppe Farnese e Marisa per l’infaticabile lavoro che continuano a svolgere per noi. Senza dimenticare i cottolenghini fartel Giuseppe, suor Anna Maria e fratel Stefano, sempre disponibili dietro le quinte per un aiuto, e sappiamo quanto difficile sia per loro trovare tempo anche per noi, visto i loro posti di responsabilità nella Piccola Casa.
Da parte mia non potevo non ringraziare per i volontari che in questi due anni sono venuti a Tachina: una quindicina di persone splendide (ben rappresentate Sabato da Andrea e Paolo), motivate e preparate che riaccetterei ad occhi chiusi anche domani.
Davvero grazie soprattutto a nome dei nonni dell’Hogar che hanno usufruito del vostro servizio  e della vostra compagnia. Sappiate che vi ricordano uno ad uno e vi aspettano!
Con il mio rinnovato grazie vi auguro una buona continuazione.
El Senor bendiga siempre cada uno de vosotros y vuestras familias.
Hasta pronto,


Hermano Maurizio

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