Tachina

martedì 1 settembre 2009

Bonaire

Ore 13,00 del 30 agosto. Comodamente seduto nella sala d’aspetto dell’aeroporto di Bonaire, mentre aspetto la chiamata che mi rimbarca verso Amsterdam, quasi m’addormento nel fresco dell’aria condizionata, mentre fuori i 38 gradi rendono il paesaggio intorno immobile e bellissimo in questa isola d’incanto.

Il mio pensiero e il mio cuore vanno a Tachina, al “mio” Asilo, agli anziani che ho salutato Venerdì, prima di salire a Quito.

Qualche anziano piangeva mentre mi salutava, altri mi guardavano increduli, Ambrosia mi ha detto: “ma se dici sempre che siamo noi la tua famiglia, com’è che ora dici che vai a casa a salutare?”.

Però tutti acconsentivano che avevo bisogno di una pausa, di un po’ di riposo.

E’ così che dopo due anni di interrotto servizio lascio Tachina per la mia “visita in famiglia”, come la chiamiamo noi.

E Dio sa quanto l’aspettavo, quanto ne avessi bisogno di questa pausa! Per riposarmi un po’, per rimotivarmi, per migliorarmi.

Sono stati due anni intensi, pieni di novità, di iniziative.

Da quando sono arrivato all’Hogar, metà anziani dell’Asilo sono nuovi: alcuni già in Paradiso, altri si sono ricongiunti a qualche lontano parente.

Ottimo è stato il volontariato, sia locale che internazionale: volontari molto motivati, simpatici, in gamba.

Gli anziani, come il personale, li ricordano tutti, uno ad uno.

Il volontariato è stato un grande dono per noi. Senz’altro c’è molto da migliorare, da riprogrammare, da rivedere. Però come inizio direi che è stata un’esperienza più che positiva.

Grazie all’aiuto di molti di voi e dell’Associazione abbiamo rinnovato molti locali e comperato nuove attrezzature: comodini, tendaggi, , infermeria, foresteria, aspiratore, ossigeno.

E’ iniziata la fisioterapia per gli ospiti, grazie anche all’aiuto di Irene e Giulia, fisioterapiste italiane servi civiliste dell’OVCI.

Essendo io infermiere, ho cercato, secondo le mie capacità e possibilità, di migliorare l’aspetto medico sanitario dell’Asilo: tutti gli anziani hanno cartelle cliniche aggiornate con esami recenti, diagnosi e terapie personalizzate.

Oltre al dottor Almeida, da sempre medico volontario dell’Hogar, che viene tutti i sabato pomeriggio, ora godiamo anche di visite periodiche della dottora Canarte (psichiatra), del dottor Panchano (cardiologo), del dottor Rosales (dermatologo); per il servizio odontologico, ecografie e oftalmologia, andiamo con gli anziani nei rispettivi ambulatori privati. Per la chirurgia (elettiva e d’emergenza) ci serviamo dell’Ospedale pubblico.

Malgrado la rispettabile età di alcuni ospiti (Marina 101, Cuero 99, Nelson 98…), possiamo affermare che i nostri anziani godono di “buona salute”: Euclides e Rosa si alzano solo per i pasti, dovuto però ad una “fisiologica decadenza senile”.

Molto c’è ancora da fare: necessitiamo di una nuova vettura (in sostituzione delle due vecchie, delle quali una completamente… ferma!); i locali abbisognano di un’imbiancata; non è ancora iniziata la terapia occupazionale.

Il Signore non ci lascia nell’ozio, né possiamo sederci troppo a contemplare ciò che è stato fatto: ci sprona invece a continuare con nuova buona volontà, tanta fede e un pizzico di….incoscenza, per continuare a costruire anche a Tachina un pezzetto del Suo Regno.



Fratel Maurizio




Da ieri sono in Veneto a casa con i miei. Mi fermerò una settimana. Dal prossimo lunedì 7 Settembre sarò a Torino. Il mio cellulare: 334-7803774.

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