Tachina

martedì 26 maggio 2009

Noticias de Tachina


Mercoledí 20 Maggio abbiamo festeggiato i 101 anni di Marina.
Un gruppo di amici da Esmeraldas ha portato una torta e nel pomeriggio assieme a tutti gli anziani e al personale ci siamo uniti intorno a Marina per un momento di festa.
Certamente tutti i nostri volontari si ricordano bene di questa simpatica nonnetta, sempre “pimpante” e ancora autosufficiente: cammina e mangia da sola, necessita un aiuto solo per lavarsi e vestirsi.
Per la veritá all’inizio del mese abbiamo avuto un po’ di paura per lei. Si é dovuta allettare per una strana ed improvvisa ematuria: la visita medica e gli esami non hanno rivelato nulla di particolare a parte una leggera anemia. Pian piano peró Marina si é ripresa e dopo tre giorni si é alzata, ha ricominciato a mangiare e ha ripreso il suo buonumore.
Ora si va verso i 102!!
Forza Marina che siamo in tanti a fare il tifo per te!!


Marina.JPG


Anche in Ecuador é arrivata la temuta influenza AH1N1 con una decina di casi giá confermati nel Paese. Si tratta di persone provenienti dagli Stati Uniti o dalla Colombia.
Sinceramente non capisco molto il super-allarmismo che si é creato attorno a questa infezione virale soprattutto da parte dei mass-media. Si tratta di una normale influenza, come quelle che si presentano tutti gli anni.
Sintomi, diagnosi e trattamento sono simili a quelli di una normale infezione virale delle vie respiratorie. (Febbre anche superiore ai 38 gradi, malessere generale con tosse, emicrania, dolori articolari, inappetenza e naturalmente gongestione nasale. La diagnosi si realizza con un accurato esame clinico dei sintomi, la ricerca di anticorpi nel sangue e al bisogno antibiogramma delle secrezioni nasali o tampone laringeo. Si cura con analgesici, idratezione e solo se confermata la patologia si somministrano antivirali come oseltamivir e zanamivir).
Ho l’impressione che, almeno per l’Ecuador, parlando cosí diffusamente solo di questa “gripe suina” (origine, cause,cura, prevenzione), non si parla piú di altre patologie da tempo endemiche quali l’infezione da HIV o il dengue, che uccidono ancora tutti i giorni.
Chiaramente anche questa nuova influenza non é da sottovalutare perché anche se non é un’infezione grave é ovvio che se colpisce persone debilitate come possono essere alcuni anziani dell’Asilo o soggetti giá immunosopressi come i malti di AIDS o pazienti oncologici terminali, allora anche l’influenza AH1N1 puó essere letale.



P. Pino é rientrato in Ecuador per un saluto.
P. Pino é un missionario comboniano, giá Vicario Generale del Vicariato e per molti anni nostro capellano e incaricato dal Vescovo per l’Asilo. Alcuni volontari l’hanno conosciuto. Per motivi di salute da un anno é in Italia per cure.
Non é mancata una breve ma intensa visita all’Asilo per un caloroso saluto ai “suoi “ cari anziani, ai quali ha regalato a ciascuno una bella e colorata corona del rosario. Ora é ritornato in Italia per continuare le sue cure.

Caro P. Pino da perte nostra continueremo a ricordarti ogni giorno nel rosario comunitario pomeridiano e sempre ringrazieremo il Signore per il tanto bene che hai fatto per e tra noi.


PadrePino.JPG


Chiedo scusa se in questi ultimi giorni non ho scritto a molti di voi.
Come spesso accade da queste parti (!!) da una settimana non abbiamo la connessione ad internet.
Appena ripareremo il guasto pian piano risponderó a tutti.

Fratel Maurizio






1 commento:

  1. Maria Grazia Scalco7 giugno 2009 21:25

    Carissima Nadia, ciao,

    sono Maria Grazia Scalco , la sorella di Fr. Maurizio, ed è da tanto tempo che volevo scriverti, ma come succede, ho sempre rimandato a …...dopo.

    Per prima cosa mi voglio complimentare con te per il “nuovo sito”, mi piace molto e so quanto tempo ti impegna! Sono stata sia a Chaaria che a Tachina e puoi ben immaginare come ogni volta che apro il sito, le immagini, le lettere e le testimonianze mi riportano alle mie esperienze.

    Ma soprattutto ti scrivo per esprimerti la mia gratitudine! Grazie al sito le distanze con Maurizio, a cui sono molto legata, si sono, in un certo qual senso, “ accorciate”.

    Se penso che solo nel 1992, quanto Maurizio è arrivato a Chaaria, l’unico modo per poterci sentire era prenotare una chiamata al centralino internazionale, il 170, poi attendere anche ore per il collegamento e magari sentirci per pochi istanti, mentre ora , a parte le E- mail che ci inviamo quasi giornalmente con Maurizio, se ho nostalgia o sono in difficoltà (la frenesia dei nostri tempi ci porta spesso a non ricordare le cose importanti) mi collego al tuo sito, leggo qualche lettera di Beppe o Maurizio, apro qualche foto, e sento ancora il valore del vivere.

    Grazie quindi del prezioso lavoro che fai, non ti stancare e ricorda che per noi familiari, amici, simpatizzanti, il sito è un prezioso e ulteriore legame sia con mio fratello Maurizio ma anche con gli altri fratelli che prestano la loro opera in Kenya o Ecuador.

    Con affetto,

    Maria Grazia

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