Tachina

sabato 1 novembre 2008

Lettera da Maria Grazia e Luigino

Soggiorno a Tachina – Ottobre 2008

Ciao a tutti, siamo Maria Grazia e Luigino , sorella e cognato di fratel Maurizio Scalco.

Dopo il periodo di volontariato a Chaaria nel settembre del 2000, in quello che all’ora non era ancora un ospedale, ma con tanta voglia di diventarlo, quest’anno abbiamo deciso di ripetere l’esperienza e passare le nostre ferie in modo diverso, tra volontariato, viaggio, e in compagnia di Maurizio.
Con due nuovi amici piemontesi, Simona e Bruno, abbiamo avuto il piacere di soggiornare per un breve periodo presso la missione del Cottolengo l’Hogar de Ancianos di Tachina (Ecuador), dove fratel Maurizio presta la sua opera di missionario assieme a fratel Pietro.
L’Hogar de Ancianos è un ambiente sereno, posto in riva a un fiume, a pochi chilometri dal mare e da Esmeraldas, tipica città da “terzo mondo”.
L’Ecuador è un paese bellissimo in cui la natura ha il sopravvento sull’uomo ma in cui l’uomo si è adattato a vivere in capanne di paglia a quote elevate o in quelle simili a palafitte nelle foreste e nella costa.
Allo stesso tempo è un paese pieno di contraddizioni, diviso tra povertà e progresso, dove il modello di vita dei paesi occidentali (Tv, cellulari, pubblicità, consumismo) ha accentuato e aggravato la diversità tra chi deve vivere con pochi dollari al giorno e chi possiede lussuose case ed auto.
Abbiamo approfittato dell’occasione per visitare alcuni splendidi luoghi di questo paese: Quito, la capitale, il cui centro è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco, il parco del Cotopaxi e il cratere del vulcano Chilotoa.
I giorni più belli sono stati comunque quelli trascorsi in compagnia degli Anziani di Tachina, di Fratel Maurizio, Fratel Pietro, Bruno e Simona.
Ci siamo sentiti veramente parte di una grande famiglia che affronta giorno per giorno i piccoli e grandi problemi della vita: preparare il cibo, lavare i panni, fare le pulizie, curare e assistere gli anziani e, a volte, perfino accompagnarli nel loro ultimo viaggio (tre ci hanno lasciati durante la nostra permanenza) .
Certo non dimenticheremo lo sguardo degli ospiti dell’Hogar: a volte smarrito, a volte malinconico ma spesso sorridente e riconoscente, né le loro storie di anziani abbandonati .
Un grazie di cuore, per averci accompagnato in questa indimenticabile esperienza, a Fratel Maurizio e Fratel Pietro, a tutti i religiosi che abbiamo avuto il piacere di conoscere a Esmeraldas e Manta e in particolare alle suore della Casa di Quito, suor Lucia, Mariangela, Franca e Alda, che ci hanno accolto nella loro comunità con affetto e amicizia.
Ci siamo proposti di ritornare a Tachina e invitiamo chiunque a provare questa utile e intensa esperienza.
Per vivere un periodo di volontariato presso l’Hogar de Ancianos basta avere un po’ di spirito di adattamento ed essere disposti a “fare” o semplicemente aver voglia di tenere compagnia a dei simpatici vecchietti.

Maria Grazia e Luigino
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