Tachina

lunedì 7 aprile 2008

I vecchietti di Tachina: regala l'affetto a chi non ne ha!


IN ECUADOR, NELLA REGIONE DI ESMERALDAS, UN CENTRO ASSISTENZIALE PER GLI ANZIANI ABBANDONATI. UNA REALTÀ CHE TOCCA I CUORI GRAZIE ANCHE AL PREZIOSO LAVORO DI FRATEL MAURIZIO SCALCO, MISSIONARIO VENETO DELL'ORDINE DEI COTTOLENGHINI.


Terzo mondo dell'Ecuador: un'ulteriore frammentazione. Peggiorativa, drastica, senza via di scampo. Esmeradas è la regione ecuadoregna che accoglie, nella sua cittadina di Tachina, già da vent'anni, una struttura assistenziale per una categoria di persone che nessuno tiene in considerazione: gli anziani in stato di abbandono.
Sembrerebbe facile, i missionari non fanno distinzioni, direte voi...ma la gente? Quanto è facile trovare chi si occupa del bambino piccolo piccolo ai margini della strada, della ragazzina costretta a prostituirsi, per gli ammalati, o per gli studenti meno abbienti...ma gli anziani? Soprattutto quelli che stanno consumando lentissimamente i loro giorni? Per loro, quanti sono disposti a sacrificare energie, attenzioni e soprattutto affetto? Tanto, il futuro per loro è segnato...e invece no! Invece sono proprio loro quella parte della società che ha bisogno, un bisogno INDISPENSABILE, del sostegno e della volontà di anime caritatevoli, disposte a prendersi cura di loro.
Il centro “Hogar de ancianos Esposos Bishara” è stato pensato per riempire questo “vuoto di carità” a Esmeraldas. Fratel Maurizio Scalco, rosatese di nascita, fratello cottolenghino da quasi 25 anni, dopo l'esperienza in Kenya per 15 intensi anni, è stato mandato a Tachina e racconta così la vita calma e regolare di un ricovero per anziani, non come i nostri, ma dalla parte opposta della Terra.
“La vita qui non è facile, il lavoro è duro, le esigenze sempre tante, le mani...come sempre, poche! La cosa più difficile però qui da curare è la povertà economica ed affettiva. Dei nonnetti ( e nonnette) che in questo momento vivono all'hogar, nessuno è in grado di pagare nemmeno una quota minima simbolica...e poi, sono tutti stati abbandonati dalle famiglie e dagli amici, ed è questo che più di tutto li fa soffrire, più dei molti acciacchi che l'età che avanza porta con sé.”
“Tutti abbiamo bisogno di spazi si silenzio, di momenti di riposo. Un posto tutto nostro, segreto, nascosto, dove né musica né chiacchiere, ne computer, né telefonino possano disturbarci. Per fermarsi un attimo con noi stessi. Io questo posto segreto ce l'ho. Si chiama Martinez! Josè Martìn Màrtires Cagua, 88 anni, analfabeta. Abbisogna di tutto, e quasi non riesce più ad esprimersi. Alcuni lo schivano, io invece desidero vederlo. Solo quando sono lì al capezzale del suo letto posso finalmente sedermi, respirare lentamente, sorridergli, pensare, pregare. Quanto sono preziose quelle pause da Màrtires! Come farei senza di lui! Lui mi “blocca”, mi ferma, mi fa capire l'anima del servizio, dell'aiuto, della vita.”
“Quanta gente ho già visto morire nella mia vita: vecchi, bambini, handicappati, giovani, amici, conoscenti,parenti, assistiti...Solo questa morte di Norbert sembra non passare più. Quasi mi perseguita!sarà perchè è mancato da poche settimane...sarà per il suo carattere ribelle, uomo senza regole e testardo! Oh, come mi assomigliava! Di famiglia ricca, muore qua all'hogar in una povertà materiale e d'affetti impressionante. All'inizio del mese ha smesso di lottare, rifiutando cibo e acqua. Sempre più pelle e ossa, ormai mi parlava solo con due immensi occhioni azzurri. Mi passa per la mente il suo volto, la sua irrequietezza, la sua ribellione a Dio e agli uomini. E la sua decisione finale di lasciarsi morire così! Io così attaccato alla vita, così ricco di affetti e d'amicizie, così pieno di salute, eppure così vicino all'anima di Norbert!”.
La bellezza di fare qualcosa per chi non ha niente, non ha davvero prezzo. E regala all'anima una pace che nessuno è degno di spiegare, a meno che non la si provi personalmente.
I “nonnini” aspettano solo che si dispieghi loro una mano. Anche in lontananza, darà i suoi frutti.

Alice Lago


CONTATTI:

IN ITALIA
Fratel Giuseppe Meneghini
Via Cottolengo, 14 10152 Torino
fratelli.cottolenghini@cottolengo.org

Scalco Maria Grazia
Viale dei Tigli85/a 36027 Rosà (Vi)
luigino.mg5@alice.it


IN ECUADOR
Fr. Maurizio Scalco
Fr.Pietro Perusin
Hermanos de S.J. Cottolengo
Asilo de Ancianos “Bishara”
casilla 0052 Tachina-Esmeraldas-Ecuador
Tel. 00593 62729090
email: bishara@andinanet.net
Fr.Maurizio@gmail.com




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