Tachina

lunedì 3 marzo 2008

L' Esperienza di Volontariato presso l’Hogar de ancianos Tachina/Ecuador di Alessandra

Sono tornata da una settimana da Tachina dove ho vissuto un mese ospite di Fratel Pietro e Fratel Maurizio, all’interno della comunità dove vivono circa 30 anziani poveri e abbandonati dalle loro famiglie.
Ho vissuto con i fratelli e gli anziani immergendomi totalmente nella loro quotidianità, scandita da orari, attività, vita in comune con i fratelli.
Stare con gli anziani è stata un esperienza densa di emozioni, ognuno di loro mi ha trasmesso e donato: calore, affetto, a volte la loro rabbia, tristezza, senso di abbandono sia attraverso le parole sia attraverso il linguaggio non verbale, tramite lo sguardo ti comunicavano i loro sentimenti.
Ognuno di loro ha una propria storia, segnata da violenze fisiche e psichiche, solitudine, emarginazione, hanno lottato per la sopravvivenza, hanno cercato di difendersi in qualsiasi modo positivamente ma anche negativamente.
Finalmente dopo aver vissuto una vita particolare fatta di sofferenza e tristezza, hanno trovato un luogo dove c’è qualcuno che li cura, non li giudica e vengono soprattutto amati.
A tachina vive Maria un anziana che deambula pochissimo è in una sedia a rotelle anche se quasi tutti i giorni fa fisioterapia per riprendere a camminare. Si commuove quando riesce a camminare e a constatare che giorno per giorno allungava il suo percorso e comprendeva che esercitandosi con costanza otteneva buoni risultati.
A Tachina vive Rosa un anziana che non parla e non cammina, la imboccavo quotidianamente; attraverso il suo sguardo ti comunicava tutto: sorrideva qualche volta diceva qualche parola.
A Tachina vive Luis un uomo giovane, non parla, ha grosse potenzialità, lui voleva essere imboccato si rendeva conto che era in grado di essere autonomo ma lui mi metteva alla prova, rideva quando non otteneva quello che voleva bastava un semplice imput e lui mangiava da solo.
Credo che con il tempo Luis sarà in grado di svolgere varie attività.
Intanto ha già incominciato ad accompagnare alcuni anziani in sedia a rotelle nelle loro camere e al refettorio dove tutti insieme pranzano.
A Tachina vive Pot-Pot un anziano che purtroppo sta morendo ormai è pelle ossa, stabile a letto vive attraverso le flebo ha ancora un cuore forte.
Durante il giorno quando aiutavo a fare le medicazioni urlava: ”Chilla!!!” è un operaio che lavora presso la comunità oppure ogni tanto chiedeva una sigaretta.
A Tachina vive Antonio un barbone di Esmeraldas simpatico sempre con la battuta pronta sempre vigile nello sguardo e goloso di dolci!!!!
A Tachina vive un anziano chiamato “Il Profeta” lui è in una sedia a rotelle a parte questo è autonomo in tutto il resto. Lui durante i pomeriggi partecipava attivamente al Rosario; inoltre gli piaceva chiacchierare con tutti con gli anziani, con gli operai, con la cuoca.Amava sempre scherzare.
Ora desidero parlare di Fratel Pietro, Fratel Maurizio e Fratel Robert lui sta svolgendo un esperienza di 3 mesi qui a Tachina.
La convivenza con i fratelli è stata molto costruttiva mi hanno fatto crescere mi spiego Meglio: mi hanno trasmesso una spiritualità interiore ed una forza ad andare avanti giorno per giorno, che mi mancava da tanto tempo.
Credo che questa esperienza che ho svolto in Equador sia soltanto un inizio di un percorso bello ma faticoso e mi auguro di ripetere altre esperienze simili a questa.
“Grazie di cuore fratelli”.
Con affetto,

Alessandra


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