Tachina

domenica 24 febbraio 2008

Il nostro tesoro

HOGAR DE ANCIANOS SAN JOSÉ COTTOLENGO

Sí, il tesoro di Tachina sono loro: gli anziani.

I loro sguardi, le loro storie, i loro umori, i loro desideri, i loro sorrisi, a volte la loro “pazzia”. Tutto questo é ció che veramente colpisce e ti porti dentro.
Pensavo ció valesse solo per me. Fosse il mio segreto, la mia perla nascosta. Mi viene spontaneo pensare d’essere venuto qui per loro, amarli cosí come sono, servirli senza riserve.
Ma poi ho visto che ció vale per tutti quelli che passano di qua.
Iniziando dai confratelli della comunitá: loro sono il centro, il fulcro dei nostri interessi, dei nostri discorsi e anche dei nostri “scontri”; sempre per servirli meglio, essere piú famiglia con loro. Siamo qui per loro e grazie a loro.
Poi i volontari che alla domanda “cosa ti porti via da Tachina?”, rispondono senza esitazione : “questi vostri anziani”.
Cosí é stato per Alessandra, l’ultima nostra volontaria, che prima della partenza ci diceva che certamente é stata importante e bella l’amicizia ricevuta dai cottolenghini, ma dentro prima di tutto si porta lo sguardo di Maria e la tenerezza di Alberto.
Francesco e Romina hanno sí goduto i bei paesaggi naturali che regala questa terra, peró in un loro scritto sull’esperienza vissuta qui, nominano i nostri anziani uno ad uno, come dei familiari.
Paolo prima della simpatia dei festosi sudamericani, se ne va con l’affettuositá di Cuero.
I fratelli che sono passati a Tachina quando telefonano oltre a chiederci come stiamo si informano sulla salute di Francisco, Marina, Eliseo... Questi nostri nonni, che noi chiamiamo “perle”, davvero vanno dritti nel cuore.
Questo perché non avendo piú famiglia né amici, riversano tutta la loro affettivitá sulle persone che scelgono di condividere con loro un pezzetto della loro vita.
E a quanto pare...ci riescono bene!

Fratel Maurizio


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