Tachina

lunedì 1 gennaio 2007

Hogar de Ancianos San Josè Cottolengo


INFORMAZIONI GEOGRAFICHE
Tachina è un paese di circa 3000 abitanti che si trova a un paio di km dall’Oceano Pacifico e a 25 km dalla città di Esmeraldas.
Esmeraldas è una città della costa a 350 km a nord-ovest di Quito, la capitale delll’Ecuador.
L’Hogar si trova nella frazione di Tabule, a 2 km da Tachina. È ubicato in aperta campagna , immersa nel verde e nel silenzio ed è affiancato dal fiume Rio Esmeraldas.
Tabule conta qualche centinaio d’anime, disperse nelle varie “finche”, ossia fattorie, anche poverissime, dove si vive principalmente di pastorizia o in povere palafitte in riva al fiume dove si pratica la pesca.
Esmeraldas è una caratteristica città ”afro” di 300 mila abitanti dove si puo’ vedere l’Oceano e visitare il porto e la spiaggia, e dove si può mangiare in qualche ristorantino per turisti.
Altro centro turistico è Atacames, a 40 km dal nostro centro. È questo un posto ben allestito con spiagge, ristoranti, mercatini e attrazioni varie.

STILE DI VITA DEGLI ABITANTI
Come già accennato, la pastorizia e la pesca sono le attività principali della zona.
Purtroppo con la globalizzazione, e quindi la concorrenza, le rendite di questi lavori sono oggi molto scarsi e spesso non sufficienti per la sopravvivenza, soprattutto per chi ha una famiglia con a carico dei figli in età scolare. Per questo, specialmente tra i più giovani, si sta diffondendo la microcriminalità con lavori illeciti, come il narcotraffico, organizzato da bande. Molti diventano così i cosiddetti “bandilleros”, che si danno alla macchia e conducono una vita illegale pericolosa e immorale.
Altri lavori presenti sul territorio, oltre al piccolo commercio su provvisorie bancarelle ai margini delle strade principali, sono l’insegnamento e la vigilanza notturna.
L’analfabetismo, vera piaga sociale, è molto elevato con tassi che nelle zone rurali superano il 40%. Così che è facile incontrare bambini anche piccolissimi, di 7-8 anni, che a cavallo pascolano le mandrie.

GLI OSPITI
L’Hogar ha una capienza di 35 posti letto, con ospiti d’ambo i sessi. Solitamente i posti sono sempre occupati e naturalmente... una lunga lista d’attesa!
Con l’aiuto di parroci e religiosi cerchiamo di privilegiare i casi più disperati ed emarginati, così che i nostri nonni solitamente non hanno famiglia o sono stati abbandonati dai familiari.
Quando erano più giovani e autosufficienti vivevano di lavori casuali, ospitati da amici o conoscenti e aiutati da vicini di casa o dalle Caritas parrocchiali.

GLI OPERATORI
Oltre ai Fratelli Cottolenghini (attualmente due), ci sono alcuni dipendenti che lavorano all’Hogar: Danilo, Junior,Carlos y Roy aiutano nell’assistanza agli uomini e Alicia alle donne; Julia e Zoila sono le cuoche; Ligia lavora in lavandería; Chila è impegnato nei lavori agricoli; Magali e Yina per le pulizie; c’é inoltre una guardia notturna.
Vi sono poi alcuni volontari locali: Marzia copre la sartoria tre giorni alla settimana e Neomicia, una signora di Esmeraldas, viene tre mattine alla settimana.

I VOLONTARI ITALIANI
Da tempo l’Hogar offre la possibilita’ di un’esperienza a volontari provenienti dall’estero. I volontari si dedicano all’assistenza diretta agli ospiti, alla fisioterapia, ad attività di animazione, trascorrendo il tempo libero con gli anziani.
Infine, per chi ne ha le capacità, lavori di manutenzione della struttura: imbiancatura degli ambienti, sistemazione degli impianti elettrici e idrici; sono utili anche piccoli lavori di falegnameria e manutenzione delle carrozzine.

FINANZIAMENTI
Non avendo delle entrate fisse, né da privati né dal Governo, fin dall’inizio (una ventina d’anni fa) l’Hogar si affida unicamente e carismaticamente alla Divina Provvidenza che lo ha sempre sostenuto con donazioni di amici, benefattori, volontari e con l’aiuto della Casa Madre, la Piccola Casa “Cottolengo” di Torino.
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